Quasi tutto quello che si legge sull'intelligenza artificiale a scuola è scritto pensando a ragazzi di quindici anni. Alla primaria le regole del gioco cambiano completamente, e la prima cambia tutto: ChatGPT, Gemini, Claude e i loro simili vietano l'iscrizione sotto i tredici anni e la subordinano al consenso dei genitori fino ai diciotto. Un bambino di otto anni non può avere un account, punto. Chi ti racconta di far usare l'IA ai bambini della primaria ti sta descrivendo qualcosa di irregolare.
Questo manuale parte da lì e ne fa una forza. Alla primaria l'intelligenza artificiale è uno strumento del docente, non del bambino: serve a preparare in venti minuti quello che prima costava due ore, a differenziare per davvero fra chi corre e chi arranca, a produrre materiali che i bambini capiscono. Il risultato lo vedono in classe; la macchina resta dietro le quinte, dove deve stare.
L'unica cosa che i bambini vedranno, e in un solo capitolo su otto, è l'IA mostrata dalla cattedra: guidata da te, proiettata, commentata, e soprattutto colta in fallo mentre sbaglia. Perché il pensiero critico verso le macchine, alla primaria, si insegna così — non lasciandogliele in mano.
Si parte dai vincoli reali: cosa dice la legge sull'età, cosa puoi caricare e cosa non devi caricare mai, come si sta dentro il GDPR senza diventare matti. Poi si entra nel mestiere: preparare una lezione, costruire schede ed esercizi su tre livelli di difficoltà, semplificare un testo perché un bambino di sette anni lo capisca davvero.
Seguono le verifiche e la correzione, il capitolo sulla dimostrazione in classe, il coding e il pensiero computazionale — anche senza computer, perché alla primaria si comincia dal corpo e dalla carta. Poi l'inclusione, che alla primaria significa DSA che non hanno ancora una diagnosi e bambini che l'italiano lo stanno imparando adesso.
L'ultimo capitolo è quello che ti salva le riunioni: cosa dire ai genitori, come scrivere il patto d'uso della classe, quali domande aspettarti al colloquio. Ogni capitolo si chiude con uno strumento pronto da copiare e un quiz. L'opera include l'audio sincronizzato dell'intero testo.