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Collana Scuola Digitale PC8 · AnteprimaStudenti e IARegole, patti, competenze

Questa volta si parla di loro

Gli altri manuali della collana raccontano cosa può fare un docente con l'intelligenza artificiale. Questo racconta cosa fanno già i tuoi studenti, la sera, senza chiedere il permesso a nessuno: si fanno spiegare la lezione che non hanno capito, si fanno tradurre la versione, si fanno scrivere l'introduzione del testo argomentativo, si fanno riassumere le venti pagine di storia. Non è un'ipotesi e non è un'emergenza: è la condizione di partenza di qualunque classe della secondaria, e il punto da cui deve cominciare chiunque voglia dire qualcosa di sensato sull'argomento.

La tesi di questo manuale è netta e ti conviene conoscerla subito. Il divieto totale non regge: non è verificabile, sposta l'uso nella clandestinità, punisce i pochi che sono onesti e comunica agli studenti che su una cosa che li riguarda ogni giorno la scuola non ha niente da dire. Ma l'alternativa al divieto non è il permesso generico, quel «usatela con giudizio» che non ha mai regolato nulla. L'alternativa è un patto scritto, con poche regole verificabili, costruito con la classe e appeso al muro.

Il pezzo che tiene in piedi tutto il resto è una riga in fondo al compito, in cui lo studente dichiara cosa ha chiesto alla macchina e cosa ha fatto da solo. Sembra poco ed è la cosa più efficace che tu possa introdurre quest'anno: funziona meglio di qualunque rilevatore automatico, meglio del sospetto, meglio delle accuse che non riesci a dimostrare. Il capitolo quattro spiega come si scrive, come si valuta e cosa fare con chi non la compila.

Otto capitoli e un patto da appendere

Si parte da cosa fanno davvero gli studenti e da perché il divieto secco non funziona. Segue il capitolo sulle regole vere: i tredici anni dei termini d'uso, i quattordici del consenso digitale in Italia, la differenza fra un account personale e uno istituzionale, cosa puoi chiedere a una classe e cosa no. Il terzo capitolo è il cuore del manuale: un'ora di lavoro con la classe e il testo integrale del patto d'uso, pronto da discutere, correggere e appendere.

Il quarto capitolo introduce la dichiarazione d'uso. Il quinto insegna a insegnare: verificare quello che esce, chiedere meglio, e riconoscere i compiti in cui l'aiuto distrugge esattamente ciò che stavi cercando di far imparare. Il sesto dà quel tanto di tecnica che serve per non essere creduloni — perché una macchina che prevede parole inventa citazioni con la stessa faccia con cui dice il vero.

Il settimo affronta i rischi che riguardano loro in prima persona: immagini fabbricate di compagni, richieste di denaro dopo una foto, e l'abitudine alla risposta pronta. Tono asciutto, indicazioni su cosa fare, nessun elenco degli orrori. L'ultimo capitolo è quello delle riunioni: cosa dire ai genitori, come portare il patto in consiglio di classe, cosa chiedere alla scuola. Ogni capitolo ha uno strumento pronto da copiare e un quiz. L'opera include l'audio sincronizzato dell'intero testo.

Cosa contiene l'opera completa

  1. La usano giàCosa fanno davvero gli studenti, e perché il divieto secco non regge.
  2. Le regole del giocoEtà minima, consenso, account e responsabilità della scuola.
  3. Il patto d'uso della classeCostruirlo con loro invece di imporlo: un'ora di lavoro e il testo pronto.
  4. Dichiarare l'aiuto ricevutoLa trasparenza come regola di lavoro, non come confessione.
  5. Insegnare a usarla beneVerificare, chiedere meglio, riconoscere quando non serve.
  6. Come funziona davveroQuel tanto di tecnica che serve per non essere creduloni.
  7. I rischi che riguardano loroImmagini fabbricate, ricatti, dipendenza dalla risposta pronta.
  8. Famiglie e consiglio di classeParlarne con i genitori e far diventare il patto una regola di tutti.
Opera completa con audio integrale, quiz, attestato, materiali scaricabili e 12 mesi di aggiornamenti inclusi100 €Acquistabile con la Carta del Docente su www.pc-8.it