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Collana Scuola Digitale PC8 · AnteprimaValutare con l'IAGriglie, feedback, giudizi

Il punto in cui la valutazione costa più di quanto vale

Ci sono due settimane, a gennaio e a giugno, in cui il mestiere si riduce a scrivere. Ventisei giudizi descrittivi alla primaria, o centoventi righe di osservazione sul registro alle superiori, o le schede di quattro classi di lingua straniera, tutte da consegnare entro lo scrutinio. Il giudizio sul primo alunno è ragionato; quello sul diciottesimo comincia a somigliare al quattordicesimo; l'ultimo lo scrivi alle undici di sera e lo sai benissimo che è una formula. Non è pigrizia, è saturazione: nessuno riesce a produrre trenta testi diversi e precisi di seguito.

Questo manuale interviene esattamente lì, e in un solo punto: la formulazione. Il metodo non cambia mai in nessuno degli otto capitoli. Osservi tu, giudichi tu, decidi tu il livello e il voto. Quello che affidi alla macchina è il testo della valutazione — la griglia da distendere, il descrittore da rendere osservabile, i tuoi rilievi telegrafici da trasformare in un giudizio leggibile da un genitore. Il merito resta dalla tua parte del tavolo, sempre.

È una posizione prudente per convinzione e per convenienza. Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale classifica come ad alto rischio i sistemi impiegati per valutare gli apprendimenti: chi delega un voto a una macchina entra in un terreno regolato e scivoloso, chi le fa riscrivere una frase no. La stessa linea che ti tiene al riparo è anche quella che rende il tuo lavoro difendibile davanti a un genitore, a un ricorso, a un collegio.

Come è fatta l'opera

Il primo capitolo traccia il confine e spiega il flusso di lavoro che ricorre in tutti gli altri: rilievi sintetici e anonimi scritti da te, riformulazione distesa chiesta alla macchina, rilettura e correzione a mano prima che qualcosa esca dalle tue mani. Tre mosse, sempre le stesse, dalla griglia di educazione fisica al giudizio di fine quadrimestre.

Poi si costruisce l'impianto: la rubrica che regge a una contestazione, i descrittori che dicono qualcosa invece di ripetere «buono», il feedback scritto in modo che lo studente sappia cosa fare la volta dopo. Al centro c'è il capitolo sui giudizi descrittivi e sulle schede di valutazione, che è quello per cui la maggior parte dei lettori compra questo libro: come si producono decine di testi diversi senza che si veda il copia-incolla.

Gli ultimi tre capitoli chiudono il cerchio: costruire prove già pensando a come si correggono, far entrare la classe nel processo con autovalutazione e valutazione fra pari, e reggere il colloquio quando la valutazione viene contestata. Gli esempi attraversano gli ordini e le discipline, dalla scheda di seconda primaria alla prova di laboratorio di scienze. Ogni capitolo ha uno strumento pronto da usare e un quiz. L'opera include l'audio sincronizzato dell'intero testo.

Cosa contiene l'opera completa

  1. Il confineCosa la macchina non deve decidere mai, e perché la regola conviene a te.
  2. La rubricaCostruire una griglia di valutazione che si difende da sola.
  3. Descrittori che dicono qualcosaDal «buono» generico all'indicatore osservabile.
  4. Il feedbackScriverlo in modo che lo studente sappia cosa fare la prossima volta.
  5. Giudizi descrittivi e schede di valutazioneDecine di testi diversi senza copia-incolla.
  6. Prove e verificheCostruirle già pensando a come si correggono.
  7. Autovalutazione e valutazione fra pariFar entrare la classe nel processo senza cedere il voto.
  8. Quando la valutazione viene contestataTrasparenza, documentazione, colloquio.
Opera completa con audio integrale, quiz, attestato, materiali scaricabili e 12 mesi di aggiornamenti inclusi100 €Acquistabile con la Carta del Docente su www.pc-8.it